Le apnee notturne

Cosa sono le apnee ostruttive del sonno?

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), consiste in una patologia cronica caratterizzata dall’ostruzione parziale o totale della faringe durate il sonno. La prevalenza di tale sindrome è in aumento, coinvolgendo nel 49.7% dei casi il sesso maschile e per il 23.4% quello femminile.

Gli episodi durante la notte possono multipli e comportano risvegli frequenti del soggetto affetto, sforzi respiratori e aumenti della pressione sanguigna.

Problemi di apnee notturne

Quali sono le cause delle apnee notturne?

Non esistono vere e proprie cause alla base delle apnee notturne, quanto più dei fattori di rischio associati alla sua insorgenza, fra cui:

  • Alterazioni anatomiche e funzionali delle vie aeree superiori
  • Obesità
  • Consumo di fumo e alcol
  • Sesso ed età
  • Menopausa

Quali sintomi presenta il soggetto che ne è affetto?

  • Russamento abituale e persistente
  • Apnee notturne (pause respiratorie) osservate, ad esempio, dal partner
  • Sensazione di soffocamento
  • Insonnia
  • Cefalea
  • Sonnolenza diurna o eccessiva fatica spesso associati a deficit dell’attenzione
  • Variazioni dell’umore
Soluzione a problemi di russamento

Come si esegue la diagnosi di apnee notturne?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è possibile porre diagnosi di apnee notturne, solo a seguito dell’individuazione, con esami medici specifici (la polisonnografia e il monitoraggio cardio-respiratorio), del numero di episodi apneici in un’ora, associati o meno a determinati segni e sintomi specifici.

La diagnosi precoce delle apnee notturne è fondamentale poiché permette un intervento il quanto più tempestivo possibile. Il paziente è invitato a segnalare eventuali sintomi al medico di riferimento; essendo una sindrome di interesse multidisciplinare, spesso è richiesta la coordinazione di più professionisti, incluso l’odontoiatra.

In che cosa consiste la terapia delle apnee notturne?

Esistono diverse opzioni terapeutiche che verranno valutate dai professionisti che, di comune accordo, opteranno per quella più adatta a seconda del paziente. Fra queste:

  • Terapia medica: permette di mantenere la sindrome stabile attraverso l’eliminazione dei fattori di rischio e terapia comportamentale, spesso in attesa di altri interventi terapeutici (es. chirurgici o ortodontici)
  • Terapia ortopedica-ortodontica: è in grado di ridurre i sintomi della sindrome attraverso l’impiego di particolari dispositivi intraorali. Può essere accompagnata da terapia medica e/o chirurgica
  • Trattamento con pressione positiva (Continuous Positive Airway Pressure- CPAP): consiste nell’insufflazione di continue pressioni positive. Ha come obbiettivo il mantenimento delle vie aeree pervie ed impedirne il collasso nei pazienti in cui la terapia medica o chirurgica non siano sufficienti o realizzabili
  • Terapia chirurgica: ha come obiettivo la rimozione chirurgica dei fattori ostruttivi respiratori nei distretti anatomici d’interesse otorinolaringoiatrico. Può essere necessario ricorrere ad interventi di chirurgia maxillo-facciale per l’avanzamento maxillo-mandibolare
Propulsore mandibolare a Biella

la terapia ortopedica-ortodontica delle apnee notturne

La terapia ortopedica-ortodontica consiste nell’applicazione, su indicazione dell’odontoiatra, di un dispositivo mobile intraorale che prende il nome di propulsore mandibolare. Tale dispositivo permette l’avanzamento della mandibola mantenendo la pervietà delle vie aeree posteriori alla lingua durante la notte.

 

È possibile prevenire l’insorgenza delle apnee notturne?

È possibile e fondamentale prevenire l’insorgenza delle apnee notturne, eliminando o controllando i fattori di rischio associati alla loro insorgenza. La prevenzione primaria prevede l’eliminazione di abitudini viziate quali ad esempio il consumo di tabacco ed l’alcol, adozione di uno stile di vita salutare mirato alla riduzione del rischio di sovrappeso e sedentarietà. Esistono poi fattori di rischio non direttamente modificabili, quali ad esempio l’età o la menopausa: la prevenzione permette di ritardare o eliminare le probabilità di comparsa della malattia.